L’era dell’“ear curation”
Lobo, helix, flat, conch, tragus: il 2026 consolida la tendenza a comporre l’orecchio come un’architettura. Si lavora per linee, diagonali e “costellazioni”, con stacked lobes e forward helix tra le scelte più richieste. L’effetto è sartoriale e cambia col cambio dei gioielli.
Nostro/settum & co.: clicker e design a catena
I clicker decorati (septum/daith/conch) si stratificano, spesso con mini-chain e charm mobili che danno movimento senza appesantire. Tendenza vista in crescita già nel 2025 e destinata a dominare i feed anche nel 2026.
Standard materiali: sicurezza prima di tutto
Per i piercing iniziali vince il titanio impiantabile (ASTM F-136/F-67), l’acciaio ASTM F-138, niobio e ori 14/18k lavorati a regola d’arte. È il riferimento dell’APP (Association of Professional Piercers) e resta la bussola per ridurre rischi di irritazioni e nichel-release.
Filettature addio: threadless come default
Il sistema threadless (press-fit) è comodo, stabile e permette cambi rapidi senza stress sui tessuti: ideale in fase di curation e per refresh stagionali del look. È ormai lo standard tecnico in molti studi europei.
Oro etico e diamanti di laboratorio
Nel 2026 cresce il mix oro 14/18k + titanio: front in oro (spesso con lab-grown diamonds per sostenibilità/costo) e post in titanio per comfort e peso. Look premium, healing sereno.


