15.09.2025

Novità 2026: inchiostri, macchinette, cartucce, gioielli. Cosa cambia davvero nello studio

Inchiostri: formulazioni REACH e nuovi blu/verde “safe”

Dal 2022 l’UE ha stretto le maglie sugli inchiostri: la restrizione REACH (Allegato XVII, voce 75) è pienamente in vigore e, dopo un periodo ponte, dal 4 gennaio 2023 non si possono più usare miscele con Pigment Blue 15:3 e Pigment Green 7. Risultato: quasi tutti i brand hanno lanciato linee riformulate “EU-ready” che coprono l’intero spettro cromatico senza i vecchi pigmenti critici.

Esempi concreti: World Famous Limitless e la nuova Eternal Ink APEX sono linee pensate per il mercato europeo, con SDS e certificazioni aggiornate, nate proprio per rispettare REACH senza sacrificare saturazione e healing.

Impatti in studio nel 2026

Palette più “pulite”, etichette con ingredienti chiari e schede di sicurezza sempre a portata di clic.

Gamma colori completa anche su blu e verdi grazie a sostituzioni pigmentarie e blend alternativi.

Macchinette: wireless maturo, controllo digitale

Il wireless non è più un gadget: i pen “senza cavo” con batteria integrata, display e regolazione fine (voltaggio/frequenza/contatore sessione) sono lo standard. Piattaforme come FK Irons Flux Max con PowerBolt II e le pen di ultima generazione Cheyenne confermano l’orientamento pro: meno ingombri, più ergonomia, performance stabili all day.

Cartucce: membrane di sicurezza e backflow zero

Le cartucce con safety membrane hanno reso più lineare il protocollo di prevenzione: fermano il reflusso verso la macchina, riducono la contaminazione e proteggono il motore dagli ingressi di fluidi. Nel 2026 sono la base minima di qualità per qualsiasi studio serio.

Aftercare: essenziale e tracciabile

La spinta regolatoria porta a preferire soluzioni saline sterili e prodotti con etichette trasparenti (zero profumi, elenco ingredienti completo). Gli enti pubblici europei ribadiscono attenzione ad allergeni e metalli: inchiostri e prodotti annessi devono rispettare i limiti previsti.

Gioielli: materiali “impiantabili”, oro etico, diamanti lab-grown

Per i piercing iniziali crescono gli standard: titanio ASTM F-136/F-67, acciaio ASTM F-138, niobio e ori 14/18k certificati. È la via più sicura per minimizzare irritazioni e release di nichel. Per i pezzi premium aumentano i laboratory-grown diamonds: look identico al naturale, filiera più sostenibile.

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